A Busseto con Sara Mingardo


Un momento del concerto vivaldiano a Busseto con Sara Mingardo

Un momento del concerto vivaldiano a Busseto con Sara Mingardo

Ensemble Marija Judina – Associazione Euphonia 

Contralto Sara Mingardo  

Violini Silvia Colli, Gian Andrea Guerra 

Viola Valentina Soncini 

Violoncello Gioele Gusberti 

Contrabbasso Vanni Moretto 

Clavicembalo e concertazione Giovanni Paganelli 

Antonio Vivaldi: Nisi Dominus; Stabat Mater

Fortunato Chelleri: Sinfonia in Si bemolle maggiore

Busseto, 3 aprile 2014     

 

Per la recensione completa di gbopera clicca qui.

“L’ensemble strumentale organizzato dall’Associazione Euphonia di Modena, diretto dal clavicembalo dal talentuoso direttore ventunenne Giovanni Paganelli, annoverava solo due violini, viola, violoncello, contrabbasso, ma gli strumentisti erano tutti eccellenti barocchisti e la limitazione dell’organico si è trasformata in una splendida opportunità per un’esecuzione a parti reali più libera e viva, che ha valorizzato al massimo le linee vivaldiane e ha permesso alla solista di sfoderare la più ampia gamma possibile di colori.”

“La masochistica richiesta alla vergine di poter soffrire con lei i suoi tormenti è stata incarnata attraverso un ventaglio inesauribile di colori che trascolorano rapinosamente l’uno nell’altro, sempre collegati tra loro e mai “finti” o “non appoggiati”, dal forte più pieno al pianissimo più impalpabile, assecondati dalla direzione sensibile di Paganelli. Tramontata definitivamente (e per fortuna!) l’epoca in cui il “barocco” doveva essere eseguito in maniera grigia e anonima per “vendicarsi” del romanticismo, viviamo oggi in un’epoca in cui “barocco” è sinonimo di eccesso, non di rado perfino di circo equestre. Lontanissima da questi due eccessi, Sara Mingardo rappresenta invece una rara realizzazione di quell’ideale settecentesco (testimoniato ad esempio dagli aurei trattati del Tosi e del Mancini) in cui bellezza (cioè naturalezza) del suono ed espressività non sono nemici ma al contrario alleati.”

“L’ensemble ha eseguito con molto brio una Sinfonia in Si bemolle maggiorein tre tempi del compositore parmigiano (poi emigrato in Svezia e Germania) Fortunato Chelleri (Parma, 1690 – Kassel, 1757), piacevolissima opera in un precoce “stile galante”, notevole soprattutto per il secondo movimento (Affettuoso) basato sul tema di “Lascia ch’io pianga” dal Rinaldo di Handel, che aveva avuto modo di conoscere durante il suo soggiorno londinese nel 1726-27.”